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I Botri News
25/01/2012 The I Botri di Ghiaccioforte vineyard and winery sit perched atop a hill 250 meters above sea level about 12 miles inland from the coast in the southwestern corner of Tuscany. Tradtional Tuscan varieities have been grown on this site for decades. The most recent replanting took place in 1970. In 1989 the property was purchased by a husband and wife team who continue to work exclusively with Tuscan grapes. Of the four hectares planted to red wine production, 90% are dedicated to two types of Morellino clones and the remaining 10% is planted with Ciliegiolo and Alicante. The current owners have always practiced strict organic farming. Besides being committed to organic agriculture, I Botri is intent on maintaining the highest standards excellence and dedication to traditional grape varieties and methods of the Scansano area. The wines here have historically qualified for DOC Morellino di Scansano status and were labeled as such. Not content with the way the DOC/DOCG governing body permitting international varieities in the blend in recent years, I Botri has chosen not to be part of the DOC, or, as of 2007, DOCG Morellino di Scansano. Beginning with the 2006 vintage, the wine will be labeled IGT. All harvesting in done manually. Long macerations of 30-60 days followed by aging of 12 months in Slovenian casks ranging from 7.5-25 hl. Even though the I Botri site says they use small oak barrels, make no mistake about it, these are emphatically not so small as a 225 litre French barrique. After the in botti, there is a small sulfur additon added to the wine before bottling to ensure stability. The wine is aged for several years in bottle in the cool cellars before releasing for sale. In terms of aging before sale, their own self-imposed standards are very similar to that of the Brunello DOCG which say that a wine will not be released to the market until after five years from the harvest. This amount of time far exceeds the Morellino DOCG law which requires only one year in wood followed by another year in bottle for wine to be qualify for Riserva status. Very few, if any, other producers in this area are willing to take all the extra laborious and time-consuming steps to make such a high quality wine that is true to its origins. The result is something unlike most of the soft, fruity, characterless wines that have marred the reputation of the area. I Botri di Ghiaccioforte is a unique, pure, complex and wonderful wine that can come from nowhere else but this special part of the Maremma hills. 25/01/2012 Lo SHop del Bar Ristorante NECCI Lo shop nasce da un’idea precisa: Un ristorante dà la possibilità di poter comprare tutti gli ingredienti necessari a cucinare alcuni dei piatti serviti in quello stesso ristorante. 03/09/2010 La Giunta comunale di Scansano delibera la DENOMINAZIONE COMUNALE del vino La Giunta comunale di Scansano delibera la DENOMINAZIONE COMUNALE del vino ibotri.blogspot.com/2009/11/vino-denominazione-comunale-nero-di.htmlwww.comune.scansano.gr.it/deco/deco_del.pdf, Vino a denominazione Comunale Nero di Scanswww.comune.scansano.gr.it/deco/deco_all_b.pdfano 12/02/2010 Confronto tra coltivazione convenzionale e biologica 20/09/2009 Pesticidi in nero nelle aziende biologiche Anche l'ultimo rapporto sulla presenza di pesticidi nelle acque dei fiumi italiani dell'Ispra (l'istituto per la protezione dell'ambiente) segnalava, oltre a concentrazioni al di sopra dei limiti di legge dei pesticidi 'legali' la presenza della famigerata atrazina. Quest'ultima è stata messa fuori legge in Italia nel lontano 1992 dopo incresciosi casi di inquinamento e chiusura di pozzi per il rifornimento dell'acqua potabile. L'atrazina è considerata un potente distruttore endocrino e responsabile di determinate forme tumorali; una delle conseguenze del suo uso era stata la sparizione delle rane (dal momento che anche a bassa concentrazione determina il cambio di sesso delle rane maschio). La presenza dell'atrazina nelle acque, anche nei campioni di acque prelevati negli ultimi anni, era attribuita alla persistenza della molecola eall'uso di 'scorte di magazzino' da parte di commercianti e agricoltori senza scrupolo. Vi era però il dubbio che qualche delinquente (come chiamare chi avvelena consapevolmente la terra, le acque e gli esseri viventi, compresi i propri simili?) potesse ancora trafficare e utilizzare l'atrazina 'in nero'. Questi dubbi sono diventati certezza dopo diversi sequesti di atrazina da parte dei Nas lo scorso agosto. Quello più clamoroso ha riguardato l'azienda Bozzola SpA una grande azienda da tempo convertita al bio delle valli veronesi e che si fregia di parecchi marchi certificatori come Biosuisse (fino a pochi mesi fa), Bios, Usda Nop, Certiquality . Vediamo come si presenta l'azienda sul suo stesso sito: (Continua) 20/01/2009 Pésticidi colposi
20/01/2009 Uva: i risultati della indagine sui pesticidi www.legambienteonline.it/news2008/uva.htm 03/01/2009 Si alle sperimentazioni ma solo con regole certe http://www.ilmanifesto.it/il-manifesto/in-edicola/numero/20090102/pagina/10/pezzo/238508/ 03/01/2009 L'offensiva dei potentati transgenici sta imponendo l'idea che il cibo del futuro www.ilmanifesto.it/il-manifesto/in-edicola/numero/20090102/pagina/10/pezzo/238509/ 01/01/2009 S02 Ricercatori del NAGREF di Atene (Istituto Nazionale d’Investigazioni Agrarie) hanno studiato un estratto di rafano nero (Raphanus niger) per le sue potenzialità come alternativa naturale all’anidride solforosa utilizzata in enologia.www.infowine.com/default.asp 25/12/2008 Presentato il progetto Orwine per la regolamentazione del vino bio in Europa 22/12/2008 Un premio Nimby
15/12/2008 Pagamento Agroambientale a chi usa i In particolare, I disciplinari di Produzione Integrata devono essere basati sulla applicazione prioritaria dei mezzi di "sostituzione" degli inputs chimici, al fine di erogare il Pagamento Agroambientale corrispondente ai maggiori costi, come previsto dalle norme comunitarie e dalla sentenza n. 3 / 2005 della Corte dei Conti UE, che dichiara impossibili i controlli basati su semplici "limitazioni di trattamenti chimici" in quanto non verificabili. Alcune Decine di Migliaia di Milioni di € sono stati sperperati dalle Regioni Europee per fittizie riduzioni di Concimi e antiparassitarie e diserbanti chimici, a partire dal Reg. 2078 del 1992, limitando a delle elemosine i Pagamenti Agroambientali per gli agricoltori biologici, ovvero non sufficienti a compensare le riduzioni di raccolto e maggiori costi più il 20% di costi di transazione,così come previsto dai regolamenti comunitari per il beneficio sociale dell?Agricoltura Biologica. Sono stati presentati in tal senso ricorsi degli agricoltori sui Piani di Sviluppo rurale delle regioni Marche, Toscana, Umbria e Campania 2007-2013, che prevedono enormi risorse Agroambientali (circa 50.000 milioni di € a livello europeo). 29/11/2008 La follia del pomodoro viola www.disinformazione.it/pomodoro_viola.htm 24/11/2008 Nanotecnologia www.comedonchisciotte.org/site/modules.php 22/11/2008 Ogm versus bio http://www.ilnuovomondo.it/artogmbiologicopetrini.htmwww.ilnuovomondo.it/artogmbiologicopetrini.htm 19/11/2008 Greenpeace:dimostrato Ogm dannosi per riproduzione Un'alimentazione a base di organismi geneticamente modificati potrebbe compromettere la capacità riproduttiva. 12/11/2008 Orwine.organic viticulture Orwine viticulture and wine making www.orwine.org/default.asp 12/11/2008 Why not Ogm Rapporto dell''ISP (Independent Science Panel - Gruppo di Scienziati Indipendenti) Traduzione italiana: Dozzine di noti scienziati da sette diversi paesi, specialisti in discipline quali agroecologia, agronomia, biomatematica, botanica, chimica medica, ecologia, istopatologia, ecologia microbica, genetica molecolare, biochimica nutrizionale, fisiologia, tossicologia e virologia, hanno unito le loro forze per costituire un gruppo di ricerca indipendente sugli OGM, presentato ufficialmente nel corso di un incontro pubblico tenutosi a Londra il 10 maggio 2003, incontro a cui hanno partecipato il ministro britannico dell'ambiente Michael Meacher e altre 200 persone. In occasione di questo incontro è stata ufficialmente presentata la bozza di un rapporto, The Case for a GM-free Sustainable World (Per un mondo sostenibile, libero da OGM), con cui l'ISP chiede di vietare le colture GM e implementare invece ogni forma di agricoltura sostenibile. Questo autorevole rapporto, presentato come "il più forte e il più completo dossier di prove sperimentali" mai compilato sui rischi e i problemi connessi con le colture GM, da un lato, e dall'altro sui molteplici benefici dell'agricoltura sostenibile, è stato reso pubblico il 15 giugno 2003 ed è visibile nel sito dell'ISP: http://www.indsp.org. Prima della pubblicazione della relazione finale di 120 pagine, l'ISP ha rilasciato il sintetico riassunto di quattro pagine, qui presentato, quale contributo al dibattito sugli OGM che sta avvenendo a livello nazionale nel Regno Unito. Questo documento sfida i fautori degli OGM a rispondere su tutti i punti qui presentati. Si prega di dare a questo documento la più ampia circolazione possibile. 1.1 Nessun aumento della produttività, né significativa riduzione dell'uso di antiparassitari ed erbicidi; 1.2 L'ammontare delle vendite perdute dagli Stati Uniti, in seguito al rifiuto delle colture GM in tutto il mondo, è stimato in 12 miliardi di dollari; 1.3 In India la percentuale dei raccolti GM falliti arriva fino al 100%; 1.4 Futuro ad alto rischio per l'agrobiotech: "Monsanto potrebbe essere un altro disastro incombente sugli investitori". 2.1 Le linee transgeniche sono instabili: "la maggior parte dei casi di inattivazione di transgeni non arriva mai ad apparire nella letteratura scientifica"; 2.2 Erbacce e piante dotate di resistenza simultanea a tre diversi diserbanti sono emerse in America del Nord; 2.3 Piante resistenti al glifosato infestano ormai i campi di cotone e soia GM; per controllarle, si ricomincia a usare l'atrazina; 2.4 Le piante che producono tossine Bt minacciano di causare l'emergenza di piante superinfestanti e di parassiti Bt-resistenti. 3.1 Estesa contaminazione da transgeni riscontrata nelle varietà locali di mais, in remote regioni del Messico; 3.2 In Canada si sono rivelati contaminati da OGM 32 su 33 stock commerciali di semi; 3.3 Il polline viene disperso e trasportato dal vento per ore e una velocità del vento di 35 miglia all'ora non è affatto eccezionale; 3.4 Non ci può essere coesistenza tra raccolti GM e non-GM. 4.1 La sicurezza delle colture GM non è stata provata: la regolamentazione è stata sin dall'inizio inficiata da errori fatali; 4.2 il principio della 'sostanziale equivalenza', vago e mal definito, non ha fatto altro che dare alle industrie la totale possibilità di dichiarare che i prodotti GM sono 'sostanzialmente equivalenti' ai prodotti non-GM e perciò 'sicuri'. 5.1 Malgrado la scarsità di studi credibili, i risultati di cui già oggi possiamo disporre sollevano serie preoccupazioni circa la sicurezza dei cibi da OGM; 5.2 Effetti simili a quelli prodotti da un "fattore della crescita" [proliferazione e crescita cellulare], osservati nello stomaco e nell'intestino tenue di giovani ratti, sono stati attribuiti al processo stesso della transgenesi o al costrutto transgenico [vettore + gene estraneo]; è quindi possibile che si tratti di effetti generali che qualsiasi cibo ottenuto con l'ingegneria genetica può provocare; 6.1 Le proteine Bt [del Bacillus thuringiensis], incorporate nel 25% del totale delle piante GM coltivate in tutto il mondo, sono nocive per molti insetti non-target; alcune sono potenti immunogeni [= sostanze che scatenano risposte immunitarie] e allergeni [= sostanze che scatenano risposte allergiche] per gli esseri umani e gli altri mammiferi; 6.2 Colture alimentari [soprattutto mais] vengono sempre più spesso ingegnerizzate per produrre sostanze farmaceutiche e medicinali, tra cui: a) le citochine, note per agire da soppressori del sistema immunitario e associate a demenza, neurotossicità e ad effetti secondari sia sull'umore che sui processi cognitivi; b) vaccini e sequenze virali, ad esempio il gene di un coronavirus del maiale, appartenente alla stessa famiglia del virus della SARS che è all'origine dell'attuale epidemia; c) il gene gp120 per una glicoproteina del virus dell'AIDS, che potrebbe interferire con il sistema immunitario e ricombinare con virus e batteri già presenti nell'ospite, in modo da generare nuovi e imprevedibili agenti patogeni; 7.1 Le colture transgeniche in cui sono stati inseriti geni 'suicidi' per la sterilità maschile, reclamizzate come un mezzo per prevenire la diffusione dei transgeni, in realtà diffondono nell'ambiente, attraverso il polline, sia la sterilità maschile sia la tolleranza al diserbante. 8.1 L'ammonio glifosinato e il glifosato, i diserbanti usati con le piante GM resistenti a questi stessi erbicidi (e che attualmente rappresentano il 75% di tutte le piante GM coltivate al mondo), sono veleni metabolici sistemici; 8.2 L'ammonio glifosinato viene associato a varie forme di tossicità - neurologiche, respiratorie, gastrointestinali ed ematologiche - e a difetti congeniti nelle varie specie di mammiferi, compresa quella umana; questo composto è tossico anche per le farfalle e per molti insetti utili, per le larve dei molluschi e delle ostriche, per la dafnia e per alcuni pesci d'acqua dolce, in particolare per la trota iridea; esso inibisce i batteri e i funghi che svolgono nel terreno azioni vantaggiose, e in particolare i batteri fissatori dell'azoto; 8.3 Nel Regno Unito il glifosato è la causa più frequente di avvelenamento e vi sono stati casi di disturbi a molte funzioni organiche anche in seguito all'esposizione ai normali livelli d'uso del composto; l'esposizione al glifosato ha quasi raddoppiato, tra gli utilizzatori del composto, il rischio di aborti spontanei e di procreare bambini con difetti neurocomportamentali; il glifosato ritarda lo sviluppo dello scheletro fetale nei ratti di laboratorio, inibisce la sintesi degli steroidi ed è genotossico nei mammiferi, nei pesci e negli anfibi; l'esposizione alle dosi di irrorazione in campo ha causato nei lombrichi una mortalità di almeno il 50% e significativi danni intestinali nei lombrichi sopravvissuti; il Round Up (ovvero il glifosato nella formulazione prodotta da Monsanto) ha causato disfunzioni della divisione cellulare, un fenomeno che potrebbe essere collegato al cancro nell'uomo; 9.1 I pericoli più insidiosi dell'ingegneria genetica sono inerenti al suo stesso processo, il quale fa aumentare notevolmente l'estensione e la probabilità del trasferimento genico orizzontale e della ricombinazione, la via principale con cui si generano virus e batteri patogeni; 9.2 Tecniche recenti, come il DNA shuffling [rimescolamento], consentono ai genetisti di generare in pochi minuti in laboratorio milioni di virus ricombinanti, mai esistiti in miliardi di anni di evoluzione; 9.3 I virus, i batteri patogeni e il loro materiale genetico costituiscono le materie prime e gli strumenti di elezione sia per l'ingegneria genetica, sia per la produzione di armi batteriologiche; 10.1 E' stato osservato che il DNA transgenico delle piante alimentari viene assorbito dai batteri, sia nel terreno che nell'intestino di volontari umani; i geni marcatori per la resistenza ad antibiotici, presenti nei cibi transgenici, possono trasmettersi a batteri patogeni, fatto che rende poi molto difficile il trattamento delle infezioni. 11.1 E' provato che il DNA transgenico sopravvive alla digestione nell'intestino e che 'salta' nel genoma delle cellule di mammifero, dando luogo alla possibilità che si comporti da elemento cancerogeno; 11.2 L'uso di prodotti GM, ad esempio mais, per l'alimentazione animale può comportare rischi non solo per gli animali, ma anche per gli esseri umani che consumano i prodotti di quegli animali; 12.1 Le prove sperimentali suggeriscono che i costrutti transgenici contenenti il promotore 35S del CaMV possono essere particolarmente instabili e inclini al trasferimento orizzontale e alla ricombinazione dei geni, con tutti i rischi che ne derivano: mutazioni geniche dovute a inserzione casuale, cancro, riattivazione di virus latenti e generazione di nuovi virus. 13.1 La storia degli OGM è fatta di falsità e occultamenti di prove scientifiche, in particolare per ciò che riguarda il trasferimento orizzontale dei geni. Gli esperimenti-chiave non sono stati effettuati, o sono stati effettuati male e poi presentati in modo distorto. Molti esperimenti non sono stati ripetuti nel tempo, comprese le ricerche sulla possibilità che il promotore 35S del CaMV sia responsabile degli effetti da fattore di crescita, osservati in giovani ratti alimentati con patate GM. In conclusione, le colture GM non hanno portato i benefici promessi e stanno ponendo all'agricoltura problemi sempre più gravi. Cosa più importante di tutte, la sicurezza delle colture GM non è mai stata provata. Al contrario, le prove già emerse sono sufficienti a suscitare serie preoccupazioni circa i rischi posti dagli OGM, rischi che se ignorati potrebbero provocare danni irreversibili alla salute e all'ambiente. 09/11/2008 Organic wine, in vino veritas. Here is an interesting document on organic wine: http://www.toscanabiologico.it/index2.php?option=com_content&do_pdf=1&id=107 04/11/2008 Why yes to sustainable agricolture? 1. Produttività e rese maggiori, soprattutto nel terzo mondo - 8,98 milioni di agricoltori hanno adottato pratiche agricole sostenibili, per un totale di 28,92 milioni di ettari così coltivati in Asia, America latina e Africa; i dati, scientificamente affidabili, raccolti da 89 progetti dimostrano che queste pratiche portano a un aumento della produttività e delle rese del 50-100% per le colture non irrigate e del 5-10% per le irrigue. I maggiori successi si sono avuti in Burkina Faso, dove si è passati da un deficit di cereali di 644 chili all’anno a un’eccedenza annuale di 153 chili, in Etiopia, dove 12.500 famiglie di agricoltori hanno goduto di un aumento del 60% nelle rese dei raccolti e in Honduras e Guatemala, dove 45 000 famiglie hanno visto aumentare le rese da 400-600 kg/ha a 2.000-2.500 kg/ha; - studi a lungo termine condotti in paesi industrializzati dimostrano che le rese dell’agricoltura biologica sono equiparabili a quelle dell’agricoltura convenzionale e spesso sono superiori. 2. Miglioramento dei terreni - Le pratiche agricole sostenibili riducono l’erosione del suolo, migliorano la struttura fisica del terreno e la sua capacità di ritenzione dell’acqua, tutti fattori di cruciale importanza per evitare la perdita dei raccolti durante i periodi di siccità; - La fertilità del suolo è mantenuta e aumentata dalle pratiche agricole sostenibili; - I suoli coltivati con le pratiche sostenibili mostrano una maggiore attività biologica: un più alto numero di lombrichi, artropodi, micorrize ed altri funghi, e di microorganismi, tutti organismi utili per il riciclo dei nutrienti e per l’eliminazione naturale delle malattie. 3. Ambiente più pulito - Nell’agricoltura sostenibile è scarso o del tutto assente l’uso di prodotti chimici inquinanti; - Minori quantità di nitrati e fosforo raggiungono la falda freatica; - La filtrazione dell’acqua è migliore nei sistemi ad agricoltura biologica, che quindi sono meno esposti all’erosione e contribuiscono meno all’inquinamento delle acque per dilavazione delle superfici; 4. Riduzione degli antiparassitari, senza aumento dei parassiti - La lotta integrata ai parassiti ha ridotto il numero delle irrorazioni con antiparassitari da 3,4 a una per stagione in Vietnam, da 2,9 a 0,5 in Sri Lanka e da 2,9 a 1,1 in Indonesia; - nella produzione californiana di pomodori, la scelta di non usare insetticidi di sintesi non ha comportato alcun incremento delle perdite di raccolto per danni da parassiti; - Il controllo dei parassiti si può realizzare senza ricorrere a antiparassitari e senza che ciò comporti perdite del raccolto, usando ad esempio colture ‘trappola’ per attirare la piralide, come si è visto nell’Africa orientale dove la piralide è un parassita importante; 5. Mantenimento e utilizzo della biodiversità - L’agricoltura sostenibile promuove la biodiversità in agricoltura, cruciale per la sicurezza alimentare; l’agricoltura biologica può sostenere un livello molto maggiore di biodiversità, con grande vantaggio per le specie che hanno subito significative riduzioni; - a Cuba i sistemi agricoli integrati sono da 1,45 a 2,82 volte più produttivi delle monocolture;ed economica; al secondo posto si piazza il sistema della lotta integrata e all’ultimo quello dell’agricoltura convenzionale; le mele biologiche si sono rivelate le più redditizie per il loro più alto prezzo di mercato, per il più rapido ritorno degli investimenti e un più veloce recupero dei costi; - uno studio condotto su tutta l’Europa ha indicato che l’agricoltura biologica dà risultati migliori di quella convenzionale, rispetto alla grande maggioranza degli indicatori ambientali; - un’indagine condotta dall’Organizzazione per l’alimentazione e l’agricoltura delle Nazioni Unite (la FAO) ha concluso che le pratiche di agricoltura biologica opportunamente applicate portano a un miglioramento delle condizioni ambientali, a tutti i livelli. 7. Effetti positivi sui cambiamenti climatici, tramite la riduzione del consumo diretto e indiretto di energia - L’agricoltura biologica usa l’energia in modo molto più efficiente, e riduce notevolmente le emissioni di CO2, rispetto all’agricoltura convenzionale sia per quanto riguarda il consumo diretto di energia sotto forma di combustibili fossili, sia riguardo al consumo indiretto connesso con l’uso di fertilizzanti e antiparassitari chimici di sintesi; - L’agricoltura sostenibile ristabilisce la materia organica del suolo, aumentando la quantità di carbonio sequestrato nel terreno, quindi sottraendo significative quantità di carbonio dall’atmosfera; - l’agricoltura biologica probabilmente emette meno biossido di azoto (N2O), un altro importante gas serra e una delle cause della distruzione dello strato di ozono. 7 Produzione efficiente, ad alto profitto - nell’agricoltura biologica qualunque eventuale riduzione delle rese è più che compensata dai miglioramenti ecologici e dagli aumenti di efficienza; - le aziende biologiche, più piccole, producono molto di più per unità di superficie che non i ben più grandi appezzamenti di terreno caratteristici dell’agricoltura convenzionale; - nell’agricoltura biologica i costi di produzione sono spesso più bassi che nell’agricoltura convenzionale, portando a ritorni netti equivalenti o più alti anche senza il premio sui prezzi dei prodotti biologici; quando si tiene conto dei prezzi più alti per i prodotti biologici, i profitti di questo sistema di agricoltura sono quasi sempre superiori. 8. Aumento della sicurezza alimentare e dei vantaggi alle comunità locali - Un’indagine sui risultati dei progetti di agricoltura sostenibile ha dimostrato che la produzione media alimentare per famiglia è aumentata di 1,71 tonnellate all’anno (fino al 73%) per 4,42 milioni di coltivatori che lavorano 3,58 milioni di ettari, portando alle comunità locali grandi benefici in termini di sicurezza alimentare e di salute; - L’aumento della produttività fa aumentare la quantità di cibo disponibile e i redditi, quindi riduce la povertà aumentando l’accesso al cibo, riducendo la malnutrizione e migliorando le condizioni di salute e di vita; - i metodi dell’agricoltura sostenibile attingono intensamente dalle conoscenze tradizionali indigene e danno importanza all’esperienza dei coltivatori e alle loro innovazioni, quindi ne migliorano la condizione sociale e l’autonomia, rafforzando le relazioni sociali e culturali all’interno delle comunità locali; - per ogni sterlina spesa per acquistare prodotti dell’agricoltura biologica (in uno studio condotto nel Regno Unito), vengono generate 2.59 sterline per l’economia locale; per ogni sterlina spesa in un supermercato, vengono generate soltanto 1,40 sterline per l’economia locale. 9. Prodotti alimentari migliori per la salute - Il cibo biologico è più sicuro, poiché nell’agricoltura biologica è vietato l’uso di antiparassitari; è perciò raro trovare in questi alimenti residui chimici nocivi; - nella produzione biologica è vietato l’uso di additivi artificiali, come i grassi idrogenati, l’acido fosforico, l’aspartame e il glutammato monosodico, che sono stati messi in relazione con patologie molto diverse quali le cardiopatie, l’osteoporosi, l’emicrania e l’iperattività; - vari studi hanno dimostrato che, in media, i cibi biologici hanno un contenuto più alto di vitamina C, di minerali e di fenoli – composti vegetali che possono combattere le cardiopatie e il cancro e alleviano le disfunzioni neurologiche correlate con l’età - e un contenuto significativamente più basso di nitrati, che sono sostanze tossiche. - in Cina migliaia di coltivatori di riso hanno raddoppiato i raccolti e quasi eliminato una delle malattie del riso più devastanti, semplicemente piantando una mescolanza di due diverse varietà; - l’agricoltura biologica fa crescere la biodiversità, portando effetti benefici quali il recupero di terreni degradati, il miglioramento della struttura del suolo e della sua capacità di filtrazione dell’acqua. 6. L’agricoltura biologica è sostenibile sia dal punto di vista dell’ambiente che dell’economia - Una ricerca sulla produzione delle mele con sistemi agricoli diversi ha rivelato che l’agricoltura biologica si colloca al primo posto per quanto riguarda la sostenibilità ambientale
04/11/2008 Orwine The project aims at developing the legislative framework for wine from organic viticulture. Data about currently applied practices, consumer and market needs in significant areas will be gathered in significant wine producing areas of EU, new member states and accession countries. Test series with suitable and innovative technologies to improve the quality of wines from organic viticulture, allowing using a low level of sulphites will be conducted and validated on selected pilot farms. A participatory approach with stakeholder involvement on national and EU levels will be followed, ensuring a high acceptance of the proposed legislative framework.A code of best practises and an integrated environment assessment tool shall give guidance for wine-producers to produce high quality wine while limiting their impact on the environment. The projects has following objectives: to identify practices applied in organic viticulture and wine making in typical EU and AC wine producing areas and evaluate their impact on environment and wine quality (WP2); to identify buying motives and organic wine markets needs in order to address labelling provisions and communication strategies (WP 2); to develop innovative wine-making technologies fitting to the organic concept and improving organic wine quality with particular regard to sulphites reduction (WP3); to test on-farm innovative technologies in order to assess their practicability and acceptability (WP4); to develop a code of best organic wine-making practises and recommendations for the development of EU regulation 2092/91 and policy support measures for the organic wine sector through a participatory approach (WP5).The project partnership consists of 11 partners from 4 countries (I, F, D, CH), a SME and a European Organisation, covering different disciplines, stakeholder views and experiences. Through IFOAM EU Group additional countries will be involved (E, PT, GR, HU, BG). 02/11/2008 Gordon Brown.... Helen Holder di Friends of The Earth Europa ha detto: “L’intento di Barroso è di portare il GM in Europa il prima possibile. Quindi va dritto dai primi ministri e dai presidenti per dirgli di passare sopra ai loro ministri e di metterli in riga”. 01/11/2008 Pesticidi nel vino Highest ever levels of pesticides in foods Fruits, vegetables and cereals sold throughout the European Union contain record levels of pesticides – according to an official report to be published later this month. Almost half of fruits, vegetables and cereals are now contaminated with pesticides – a substantial increase on the level seen just 5 years ago. Five of the pesticides most common in the food chain are classified as carcinogenic, mutagenic, or disruptive to the hormonal system. 01/11/2008 Organic wine bilogico perchè concimare eslusivamente con concimi chimici equivale a essere costantememte alimentati da una flebo 01/11/2008 Organic food Siamo fatti di cio che mahgiamo 27/10/2008 progetto archeovino progetto archeovino mira a realizzare un parco della vitivinicoltura in Scansano |
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